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Vignetta

Art. 1
Costituzione
E’ costituita un’Associazione culturale senza fini di lucro denominata “INSIEME PER OGGIONO”, nel seguito Associazione

Art. 2
Sede
L’Associazione ha sede legale in Oggiono. L’Associazione potrà svolgere le attività istituzionali nella sede legale o in altra sede operativa. L’Associazione potrà cambiare la sede legale, sulla base di un’assemblea straordinaria, o trasferire il proprio indirizzo all’interno dello stesso Comune, sulla base di una delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 3
Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4
Oggetto
L’Associazione non ha fini di lucro ed è apartitica. Essa persegue, con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, il raggiungimento di finalità di carattere culturale, sociale e politico.

Art. 5
Scopo
L’Associazione ha per scopo quello di contribuire al dibattito culturale e politico riguardante la vita amministrativa del Comune di Oggiono attraverso proposte, iniziative pubbliche, editoriali, informative, manifestazioni, sostenendo in particolare l’azione del gruppo consiliare “Insieme per Oggiono”. Inoltre l’Associazione collabora con le istituzioni e le associazioni locali che si prefiggono gli stessi obiettivi.

Art. 6
Attività
Al fine di svolgere le proprie attività, l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali L’Associazione è aperta a chiunque ne condivida i principi e le finalità. Organo informativo dell’associazione è il periodico “Parole chiare”

Art. 7
Soci
Sono soci coloro che, avendo compiuto il diciottesimo anno di età e condividendo le finalità dell’Associazione, chiedono di iscriversi presentando apposita domanda e versando la quota associativa annua. Tutti i soci sono tenuti al versamento della quota associativa annua, periodicamente stabilita, che vale per l’anno solare in cui è versata, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita delle qualità di aderente. Ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile e dell’art. 5 comma 4 quinques, lettera f) del D.Lgs. 460/97, le quote associative sono intrasmissibili ; il divieto di intrasmissibilità vige anche nei confronti degli eredi in caso di decesso del socio e nei confronti del socio stesso in caso di recesso o di esclusione. Le quote associative non sono rivalutabili. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 8
Composizione
L’Associazione si compone di un numero illimitato di soci, distinti in : - soci fondatori : coloro che hanno fondato l’associazione, sottoscrivendone l’atto costitutivo e con le loro libere offerte hanno contribuito a creare il patrimonio iniziale dell’Associazione ;
- soci ordinari : coloro che aderiscono all’associazione versando una quota associativa annua.

Art. 9
Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia persone fisiche sia persone giuridiche. Chiunque intenda diventare socio deve :
- presentare domanda su apposito modello da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;
- accettare e rispettare lo Statuto dell’Associazione e le delibere assembleari. I soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’organizzazione. I soci hanno altresì diritto a frequentare i locali sociali ed utilizzare le eventuali strutture senza modificarne la naturale destinazione.

Art. 10
Disposizioni
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che sono emanate dagli organi dell’Associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni criteri e parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea. I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Art. 11
Recesso ed esclusione dei soci
La qualità di socio può venir meno per recesso volontario, decadenza, sospensione, esclusione o decesso. Nel primo caso il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell’associazione deve darne comunicazione per iscritto; tale recesso avrà decorrenza immediata. Nel secondo caso può essere dichiarato decaduto il socio che : - non abbia versato la quota associativa entro la scadenza annuale stabilita per il versamento; - non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione. Il socio decaduto può comunque ripresentare domanda di ammissione all’Associazione. Un socio può essere escluso per i seguenti motivi : - non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di Statuto ; - svolga attività palesemente in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione ; - leda l’immagine dell’Associazione. L’esclusione deve essere comunicata al socio per iscritto a mezzo di lettera raccomandata. Il socio escluso può ricorrere al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile. Nel caso in cui il socio escluso rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica, salvo il reintegro di cui al punto precedente.

Art. 12
Patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è costituito da :
- il fondo di dotazione iniziale ;
- beni mobili ed immobili ;
- donazioni, liberalità, lasciti e successioni vincolate al patrimonio.

Art. 13
Entrate
L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi dalle seguenti entrate: - quote associative;
- contributi privati e pubblici; - donazioni, liberalità, lasciti e successioni non vincolate al patrimonio;
- manifestazioni ed altre iniziative di raccolte occasionali di fondi; - ogni ulteriore entrata derivante da attività commerciali e produttive marginali.

Art. 14
Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
1) l’Assemblea dei soci;
2) il Consiglio direttivo;
3) il Presidente;
4) il Segretario e/o il Tesoriere.
Possono inoltre essere costituiti:
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Collegio dei Garanti.

Tutte le cariche sono elettive con libera eleggibilità e gratuite. Gli organi sociali hanno la durata di tre anni e possono essere rieleggibili. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 15
Democraticità della struttura
L’Associazione garantisce una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i soci di maggiore età il diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie.

Art. 16
Assemblea
L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati. L’Assemblea è il massimo organo deliberante ed è ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
- approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
- fissare le direttive per l’attività dell’Associazione;
- approvare gli indirizzi ed il programma proposti dal Consiglio Direttivo;
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero dei membri - eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Garanti (se previsti);
- ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
- fissare l’ammontare delle quote associative;
- deliberare su un eventuale ricorso presentato da un socio che è stato espulso. La deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.

Art. 17
Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria delibera eventuali modifiche al presente statuto e lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 18
Convocazione e deliberazioni dell’assemblea
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal presidente dell’Associazione. La convocazione è fatta, in via ordinaria, almeno una volta l’anno e comunque ogniqualvolta si renda necessario per le esigenze dell’Associazione. La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci. Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle Assemblee. L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto, per fax o e-mail, ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita e deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione, e l’ordine del giorno. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita se vi sono presenti, in proprio o per delega, la metà più uno dei soci aventi diritto a partecipare. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. La seconda convocazione non può avere luogo lo stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. A norma dell’art. 21 del Codice Civile, le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione devono essere approvati con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci dall’assemblea convocata con specifico ordine del giorno.

Art. 19
Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, compreso il Presidente. Resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge tra i propri componenti il Presidente ed il vice Presidente. A ciascuno dei componenti il Consiglio vengono attribuiti compiti e funzioni di carattere operativo. Peraltro il Consiglio potrà attribuire tali compiti anche ai soci che ne manifestino la disponibilità. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da iscrivere nel registro delle riunioni del Consiglio. Compete al Consiglio Direttivo:
- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo a quello interessato;
- nominare il segretario e/o il tesoriere che possono essere scelti anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo;
- accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

Art. 20
Il Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti. Il Presidente:
- ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio;
- è autorizzato ad eseguire incassi ed accettare donazioni di ogni natura e di qualsiasi tipo da Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituzioni e privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
- convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo curando l’esecuzione delle relative deliberazioni;
- sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione e cura l’osservanza del presente Statuto;
- in caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento dell’incarico. Di fronte agli aderenti, ai terzi, a tutti i pubblici uffici, il vice Presidente è delegato alla firma degli atti del Presidente assente per impedimento o cessazione.

Art. 21
Il Segretario e/o Tesoriere
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive. Cura la tenuta del libro Soci, del libro verbali delle riunioni dell’Assemblea e di quelle del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, predispone da un punto di vista contabile il bilancio.

Art. 22
Esercizio sociale e bilancio
L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno ed il bilancio annuale, riferito a tale data, è predisposto dal Consiglio Direttivo. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni patrimoniali, i contributi ed i lasciti ricevuti. Qualora il bilancio di fine anno evidenzi un avanzo di gestione, esso deve essere utilizzato per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione descritte nel presente Statuto o ad altre attività ad esse direttamente connesse. Durante la propria vita l’Associazione, nel rispetto del comma 1, lettera d), dell’art. 10 del D.P.R. 460/97, non può procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 23
Collegio dei Revisori dei Conti
Qualora l’Assemblea lo ritenga necessario, può eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, fra gli iscritti nel registro dei Revisori contabili. Esso dura in carica tre anni e provvede al controllo della correttezza della gestione, in relazione alle norme di legge e di Statuto. In particolare:
- elegge tra i suoi componenti il Presidente;
- accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
- provvede al riscontro della gestione finanziaria;
- esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi;
- effettua verifiche di cassa;
- cura la tenuta del libro delle sue riunioni;
- partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. L’incarico di Revisore è incompatibile con quello di Consigliere.

Art. 24
Collegio dei Garanti
L’Assemblea può eleggere, qualora lo ritenesse necessario, un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti all’interno dell’Associazione o anche fra i non aderenti. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il Collegio:
- ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
- giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Art. 25
Scioglimento dell’Associazione
Qualora lo scopo dell’Associazione divenga impossibile o di scarsa utilità o se il patrimonio divenga insufficiente e, in genere, ogniqualvolta ricorrano le cause di estinzione previste dall’art. 27 del Codice Civile, l’Associazione si scioglierà. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, soddisfatte le passività eventualmente presenti in bilancio, non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo in carica all’atto dello scioglimento, dovrà essere devoluto ad altre associazioni senza fine di lucro o per finalità di carattere sociale.

Art. 26
Norme di rinvio
Per quanto non previsto nel presente Statuto, si applicano le norme previste dal Codice Civile, dalla legge 266/91, dalla legge regionale 22/93 e dal D.Lgs. 460/97 e dalla vigente normativa in materia. I regolamenti interni e le altre disposizioni, emesse dagli organi competenti, nell’ambito delle proprie mansioni, hanno valore legale all’interno dell’Associazione ed impegnano tutti i membri alla loro osservanza. bsp;


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